placidiappunti: Ma l’avete provato Cuil?
Secondo me però presenta, nelle risposte, molti siti sospetti e non sicuri…
dario: Couille? il franco(poco)parlante in me ride :-)
blazar: care to explain? Per quelli nulla-parlanti, s’intende.
ok che già c’ho la nomea di essere fissato, ma non è che è un semplice anagramma?
dario: molto semplicemente (tres simplement), les couilles (pr. “lé cuil”) in Francese sono i… coglioni :-). Sulle pagine “about” è però scritto che “cuil” viene dal Gaelico per “sapere…” e di Gaelico so poco e niente, tranne che probabilmente “cuil” si pronuncia “piersilvio.” (è una lingua un po’ così il Gaelico, va compreso!)
puScic: la prossima implementazione sarà il pulsante “Una botta di…”
(via skiribilla)
Analizzate 30 miliardi di conversazioni tra 180 milioni di utenti di Microsoft Messenger. Ci sono solo sei gradi di separazione in media tra le persone di tutto il mondo […] La ricerca è stata condotta dai laboratori Microsoft, […] I risultati sono stati sorprendenti: gli internauti sono collegati tra loro da una media di 6,6 gradi di separazione, dato che vale per il 78% delle coppie che chattano, mentre nei casi limite i gradi di separazione salgono a 29. (Via Repubblica.it)
Nota: enfasi mia; se non sbaglio nella “teoria” originale l’assunto era che in senso assoluto dati due individui qualsivoglia questi siano distanti al massimo sei gradi di separazione, e non in media. Interessante comunque!
Above: Quasar 1317+520; false color: X-ray image from Chandra X-ray Observatory;
contours: 5 GHz radio image from the Very Large Array. Click here for more details. (via Blazar Research at Boston University)
Come i più di voi sapranno, (e se non “i più” in senso numerico, certamente i più fighi!) il maggiore contributo dello zio bleiz alla blogosfera è stato quello di… romperla! Precisamente, a Capodanno ho inviato un post con qualche migliaio di link ad altri blog: le motivazioni precise dietro a tale gesto sono già state spiegate; ciò è stato necessario perché alcuni mi hanno mi hanno preso per un eroe; altri per un pezzo di merda; altri ancora per uno che faceva degli auguri sinceri. In breve ed in tutta onestà, sono tutto questo e niente di questo contemporaneamente: l’ho semplicemente fatto senza pensarci su molto, mentre mi preparavo per andare a una festa e la circostanza più sorprendente di tutte è che indipendentemente dall’opinione che si erano fatti di me, ‘sti tizi erano tutti convinti che io avessi fatto un lavoro certosin-segaiolo di inserimento manuale dei link, laddove in realtà è bastato uno scriptino in Perl imbastito in cinque minuti!
Morale: cotanta opera deve rimanere ad imperitura memoria, no?!? Certo che sì, invece vado a controllare un attimo, ché ancora adesso, in pieno agosto gente mi arriva su quel post provenendo chissà da dove e… ATTENTATO, FUCKIN’ ATTENTATO!! Il post c’è, ma è brasato, cancellato, demolito! Niente ascii art, niente linchi! Oddio: diciamola tutta… me ne sono accorto già qualche giorno fa, ma desta più scalpore se fingo di realizzarlo solo ora, vero?
Non è difficile recuperare il sorgente originale della pagina, visto che il “problema” all’epoca fu proprio che la gente lo copiò sui propri blog finché tutte le classifiche non vennero sconvolte e i bimbi si misero a piangere per il loro giocattolino rotto: basta qualche ricerca mirata. Tuttavia ho fatto qualche esperimento e sembra proprio che Tumblr non permetta più di ripristinarlo: forse è stato imposto un limite superiore sulla dimensione dei post. Certo che un messaggino d’errore sarebbe stato più user-friendly… e comunque non è bello che la nuova politica agisca anche retroattivamente, eh!
Alla fin della fiera ho ripristinato il post nella maniera più simile possibile all’originale utilizzando il seguente barbatrucco:
<p>Da far impallidire Catepol, e da far deflagrare i maroni a Livefast:</p>
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Ovviamente l’affidabilità di questo “ripristino” dipende da quella della mia copia su perlmonk. Speremm…
berlusconi, se c’hai i capelli è solo grazie alla ricerca! (Da Magda via email)