La prima. La versione per minori. Praticamente come un Mein Kampf a fumetti per la Hitler-Jugend: d’altronde pure nei Vangeli i giudei sono colpevoli di tutto, persino della presenza dei Rettiliani al comando della Casa Bianca e del Signoraggio Chimico - sì, insomma: quelle cospirazioni di cui blaterano tutti i blogger che contano!
L’antisemitismo va instillato silenziosamente fin da piccoli. Tanto poi ascoltano Madonna e diventano froci e cabalisti.
La seconda dopo la cresima. Sei adolescente, gli ormoni in subbuglio, il Minculpop ti concede di acquistare la versione unrated - ma Gesù non copula né con la Maddalena né con le dodici pecorelle, per quello v. alla voce Dan “almeno vi ho raccontato che era eterosessuale quindi non rompete gli zebedei” Brown.
La terza. Dopo che hai abbandonato la parrocchia, perché ti sei stancato di pregare per riuscire a fare del sesso - e ti ammazzi ancora di seghe, di pregare per smettere di subire sesso dal catechista, di pregare che la smettano di farti pregare. È quella definitiva, completa, il director’s cut. Quella dove focalizzi meglio le parole di uno stralunato hippie (rappresentato da un teologo teutonico vestito da Saruman ed esperto di Harry Potter) di cui ora ti colpiscono gli inviti a cavarsi gli occhi o a mettersi una macina al collo, le sue crisi isteriche quando al mercato rionale finiscono l’eye-liner, i suoi strani riferimenti al farsi o nascere eunuco, il suo sopportare le frustate come se fosse abituato a riceverle tutte le sere in qualche locale per scambisti e quel non so che di ambiguo fra lui, Maria Maddalena e Giovanni. D’altra parte anche prima di far finta di morire dichiarò: “Prendetene tutti!”