Sep 12
14:45:03.572 ▶▶ Permalink
Ascolto il grido disperato di una persona che umiliata e disumanizzata ha ancora la forza e il coraggio di urlare “non sono un animale.” Difficilmente lo scorderò. Mi indigno di questa Italia. Mi indigno delle persone che non si indignano con me. Mi indigno di quelle persone che tentano giustificazioni. Mi indigno di quei politici che legittimano questi episodi. Mi indigno di quei giornalisti che non intervengono. Mi indigno di quelle persone che come me potrebbero essere le prossime sulla lista e fanno finta di niente. Tanto il problema è un altro. No, mio caro, il problema è questo. Non ci può essere crescita economica che tenga rispetto alla dignità e al rispetto dell’altro. Non sarà il tuo appartamento lontano dalla borgata a farti sentire sicuro.
14:58:08.582 ▶▶ Permalink
Fossimo un paese civile la vera notizia sarebbe l’intolleranza della gente, l’ignoranza di chi guardando un trans gli dà del frocio, l’indifferenza di chi tratta come bestie solo chi si prostituisce ma ignora chi va con le prostitute. Il tg1 ha mostrato tutto questo senza prendere posizione e dunque, implicitamente, dando legittimità all’intolleranza, alle minacce del branco, all’insofferenza che sicuramente nasce da un problema oggettivo ma che non si risolve colpendo sempre e solo la categoria più debole, quella meno rappresentata e protetta. Un tg deve fornire fatti non opinioni, così disinformate e sessuofobe per giunta […] In un paese veramente democratico il direttore di quel tg si sarebbe già dimesso. In un paese veramente democratico l’autore del servizio, radiato dall’albo. In un paese veramente democratico la magistratura indagherebbe perché ci sono gli estremi per l’istigazione al linciaggio di massa. Ma noi non viviamo in un paese democratico. Non viviamo nemmeno in un paese di destra come, pure, ce ne sono in Europa. Noi viviamo in un paese di fascisti. Non già chi ci rappresenta in parlamento e ci governa ma gli uomini e le donne italiani che si illudono così di cacciare i diversi, chi non è come loro, e non sanno o hanno dimenticato di sapere quale rischio si corre ogni volta che si tollera un atto d’intolleranza, ogni volta che si permette a un fascista di comportarsi come tale.
paesanini land (minimamente adattato)
Sep 17
19:13:39.759 ▶▶ Permalink
È arrivata la Carfagna
    e finisce la cuccagna
    di cercare per la strada
    la battona che ti aggrada:
   
    è social e grave allarme
    e potrà qualche gendarme
    arrestar te e la battona,
    la Carfagna non perdona.
   
    Anche il solo avvicinarti
    la galera può costarti,
    poiché la prigione arriva
    pure per la trattativa.
   
    Ma se, invece, in un alloggio
    di virilità fai sfoggio,
    puoi scopar senza paura.
    Questa legge ci assicura
   
    che in un bell’appartamento
    non esiste sfruttamento,
    non c’è l’ombra di minaccia
    di lenoni e di magnaccia.
   
    Soprattutto non si vede
    e per gli uomini di fede
    non veder che la dan via
    è una vera garanzia
   
    di rigor e austerità.
    In Italia, ben si sa,
    si può sol fare i guardoni:
    tutte le televisioni
   
    mostran chiappe, culi, tette.
    Le veline e le soubrette
    il cul muovono con smania.
    Miss Italia e Miss Padania
   
    son mercati di pulzelle,
    molto spesso neanche belle,
    con le madri pronte a tutto
    purché qualche farabutto
   
    le indirizzi alla carriera
    di velina o ereditiera,
    di valletta o letterina,
    primo passo sulla china
   
    di chi poi la darà via.
    “Guarda qui la figlia mia!”
    E poi parlano di orrore
    per l’amor col contatore,
   
    di social allarme se
    la prostituzione c’è.
    “Io che son donna illibata
    e ministra assai impegnata
   
    odio la prostituzione,
    non capisco le battone
    che la danno per quattrini!”

    dice quella che in bikini,
   
    e per nulla castigato,
    col suo corpo ha commerciato
    tempo fa in fotografia.
    Questo ha un nome: ipocrisia.
   
    E che differenza c’è
    fra scopare in un coupé
    o nel chiuso di una stanza,
    come vuol la maggioranza?
   
    Fra scopare in un boschetto
    o con due puttane a letto
    nella suite dell’Hotel Flora,
    con la coca che lavora?
   
    Fra concederla per via
    o scopar con frenesia
    su un sofà alla Farnesina,
    come quella birichina
   
    che, passando per la Rai,
    diventata è ricca assai?
    Ed infin facciam due conti:
    se corrette son le fonti,
   
    i clienti sporcaccioni
    son più o men nove milioni,
    metà a casa, metà in strada,
    come media par che vada.
   
    Li processan tutti quanti?
    In prigion coi lestofanti
    vanno tutti i puttanieri?
    Ma ci sono i carcerieri,
   
    le prigioni, i magistrati,
    i caramba e gli avvocati
    per più o men cinque milioni
    di battone e sporcaccioni?
   
    Non per tutti esiste un lodo
    per il qual restano ammodo
    pur se scopan per la strada…
    Finirà che la masnada
   
    ai domiciliari andrà.
    E Carfagna che farà?
    Gli apporrà sui genitali
    gli elettronici bracciali.
Carlo Cornaglia, È finita la cuccagna! (via Paola)
Sep 24
19:50:23.784 ▶▶ Permalink
Che cosa vuol dire oggi essere ex-fascisti o post-fascisti? Non si sa. Non lo sanno. Non si saprà mai. Erano anti-borghesi, contro la Grande Borghesia demo-pluto-giudaica, e sono costretti a fare i piccolo-borghesi, da socialisti anarchici e sorelliani odiavano il Capitalismo e il Liberalismo, e sono diventati finto-liberisti. Erano puttanieri, i primi, i veterani dei Grandi Casini, da Mussolini in giù, ed ora fanno i sessuofobi, le mammolette vittoriane e prude da parrocchietta, che cacciano le prostitute dalla vista delle persone perbene: che stiano in casa - dicono, come alla San Vincenzo le vecchie beghine - così faranno quel che faranno, le svergognate, magari ci andremo anche noi, ma almeno che nessuno sappia, che nessuno veda, per l’amor di Dio! Siamo alla pantomima da cabaret d’una sezione di Rovigo della Democrazia Cristiana negli anni Cinquanta. […] E poi, erano mangia-preti, antipapalini, atei, tutti, a cominciare dal Duce, ed ora fanno i neofiti, gli opliti d’attacco della difesa della Cristianità. Difesa da chi, da se stessi? E dire che fino a pochi anni fa, nelle sezioni della Fiamma ci si rallegrava che qualcuno finalmente avesse legnato i preti, prima metaforicamente nell’800, poi realisticamente nei vari moti di piazza del ‘900.
Fascisti in crisi di identità via Il Gobbo Malefico (minimamente adattato)
Oct 01
22:21:47.890 ▶▶ Permalink
Ommai per la gente u nuovo supereroe iè u viggile ubbano. Che ci fotte del traficu, delle machine intasate, del incorco sulla tancenziale, della machina in cuarta fila dell’asessore alla viabbilità? Ma che sono pprobblemi questi? U viggile ubbano vi addifende dai mali che infliggono la società: scamazza u niuro, bastuna e pigghia i piccioli alla buttana, togghie a forza di cenzimenti u desiderio di cittadinanza abbusiva ai zingari che arrobbano sulla strata.
Oct 03
18:50:00.743 ▶▶ Permalink
Il problema dichiarato [del ddl Carfagna] è “pulire le strade.” E al contempo, chiarire che cosa è sporcizia, impudicizia, indecenza: i nostri corpi esposti. I nostri corpi disponibili. I seni, le gambe, i piedi fasciati da stivali e scarpe che ci slanciano la silhouette. […] Per il Pride abbiamo prodotto un bollino, “anche io sono una puttana,” riprendendo una spilletta prodotta da un collettivo di donne catalane. Ci piaceva questo slogan perché dava visibilità alla consapevolezza delle lavoratrici del sesso, al loro orgoglio di essere tali e al loro deciso rifiuto della “vergogna” comunemente associata al mestiere. […] al contempo, quello che ci affascinava, era il fatto di poter portare addosso quell’epiteto che ancora oggi -tutte le donne sanno- corrisponde ad un’offesa. “Puttana,” ben lungi da designare una professione, è innanzitutto qualcuna che “la dà via.” Il sottotesto, ci fosse bisogno di spiegarlo, è che la cosa peggiore che una donna può fare, è avere una vita sessuale di cui disporre liberamente. […] Nel momento in cui per legge il modo di riconoscere una prostituta per sanzionarla è codificare il suo look, beh, allora rendiamo esplicito questo criterio. Costruiamo delle “puttane modulari,” sezioniamo al millimetro i nostri corpi, spezzettiamoli come fa la legge, smontiamoli come un puzzle, come un rebus da decifrare. Il nostro corpo è il luogo del delitto, i nostri seni e le nostre gambe esposte sono gli indizi: o tutte, o nessuna!
Femminismo a Sud (bentornate!)
Oct 07
22:11:00.882 ▶▶ Permalink
[…] Già al pride bolognese eravamo con gli ombrellini rossi e pochi giorni fa abbiamo segnalato la campagna avviata a Bologna che parte dallo slogan: “Ci riguarda tutte.” In questo tempo di moniti papeschi e di moralismi carfagneschi e fascisteggianti, in questo tempo di persecuzione e nazismo, di linciaggi e sessismo, di cosce e tette accusate di attività sovversiva: c’è bisogno di accorciare le gonne e di attraversare scosciatissime e con le tette al vento tutti i contesti possibili […] (via Femminismo a Sud | Libero bivacco con libero adescamento)

[…] Già al pride bolognese eravamo con gli ombrellini rossi e pochi giorni fa abbiamo segnalato la campagna avviata a Bologna che parte dallo slogan: “Ci riguarda tutte.” In questo tempo di moniti papeschi e di moralismi carfagneschi e fascisteggianti, in questo tempo di persecuzione e nazismo, di linciaggi e sessismo, di cosce e tette accusate di attività sovversiva: c’è bisogno di accorciare le gonne e di attraversare scosciatissime e con le tette al vento tutti i contesti possibili […] (via Femminismo a Sud | Libero bivacco con libero adescamento)

Oct 10
14:24:57.558 ▶▶ Permalink
La Carfagna chiede un milione di euro. Bella donna, ma che tariffe!
Oct 24
22:12:33.883 ▶▶ Permalink
E penso: dove minchia ho sbagliato? Ma soprattutto: perché sono a cena con Jem e le Holograms? Io che temevo che mia figlia diventasse una battona o che mio figlio diventasse un drogato. Peggio. I miei figli sono diventati emo.