È pazzesco che quanto più una cosa sia una merda tanto più a volte si senta il bisogno di parlarne: tuttavia mi riporta l’amico HariSeldon, che adora i gatti sempre e comunque, e chi seguisse questo blog ed i rispettivi commenti non avrebbe il minimo dubbio in merito… che gli hanno detto che è “una persona che odia gli animali” e tutto ciò solo per aver detto che ‘sta suoneria glieli ha sfasciati.
Io stesso ho forse affrontato l’argomento con relativa superficialità: siamo -ormai è noto- nell’Era della riproducibilità tecnica dell’Opera d’Arte. Anche la comicità è un’arte e ne viene influenzata: mi viene in mente una delle scene cinematografiche più divertenti e geniali che conosco, quella di Totò e Peppino a Milano, alle prese col vigile, in “Totò, Peppino e… la Malafemmina.” Forse qualcuno si ricorderà di come venne utilizzata per uno spot del Corriere, qualche anno fa: contrariamente a quanto avrei creduto, riproposta ad nauseam non solo riuscì a venirmi in odio, ma così ai più! Qui invece abbiamo a che fare con qualcosa che ab initio ha a che fare con gli insondabili orrori cui riesce ad inabissarsi lo spirito umano: qualcosa che fa profondamente schifo non dico con una sola ripetizione, ma anche solo con un frammento di qualche frazione di secondo. Pertanto la persone che possano arrivare a formulare nella loro testolina “un’accusa” come quella che è stata rivolta ad Hari, dimostrano quanto meno una bella insensibilità… e non voglio neanche pormi domande sul loro quoziente intellettivo! Comunque non è per nulla peregrina l’idea che la bruttura dello spot in questione e della correlata suoneria, potrebbero indurre anche il più acceso animalista ad un profondo odio nei confronti degli animali, dellì’umanità e dell’universo in genere.
(Adattato in parte da una mail privata, ed in parte da un mio stesso commento.)