Intervista “doppia” a Parla Con Me. Paola Cortellesi imita Stefania Prestigiacomo e Daniela Santanchè. (thx HariSeldon!)
Intervista “doppia” a Parla Con Me. Paola Cortellesi imita Stefania Prestigiacomo e Daniela Santanchè. (thx HariSeldon!)
Prima del 1994, la celebrazione della fine del nazifascismo era qualcosa di assolutamente scontato, da festeggiare con proiezioni di film neorealisti ed esecuzioni di cori alpini; l’ascesa al potere di Berlusconi trasformò questa festa in qualcosa di imbarazzante. Vi proponiamo alcuni spezzoni del TG4 di Emilio Fede, che commenta il corteo milanese del 25 aprile 1994, un mese dopo la prima vittoria di Forza Italia alle elezioni politiche. Nemmeno una parola sulla Resistenza: il buon Emilio presenta questa pacifica manifestazione come una crudele orgia di bolscevichi, dove l’unica vittima della brutalità dittatoriale sembra il povero Umberto Bossi, che sfilando per le strade di Milano si becca qualche sonoro “Vaffanculo” e “Vai in galera”. Fortuna che la polizia protegge le delicate orecchiette del leader della Lega Nord, non avvezze al turpiloquio. (via trashopolis: Il 25 aprile di Emilio Fede)
Gassman legge: Il cartello dell’oculista
(con Guzzanti da piccolo)
[…] se escludiamo l’ipotesi di tenere spenta la TV, privandoci quindi della libertà di accenderla quando e perché ci pare, non resta che un’ultima forma di resistenza, che consiste semplicemente nel tirare un moccolo terrificante ogni volta si parla di religione in un TG. Non importa se si tratta di un semplice parroco di periferia, un cardinale, un vescovo, un papa, la Binetti, ecc… . L’importante è che OGNI VOLTA il servizio sia accompagnato da un bestemmione da crepa nella volta celeste.
L’iniziativa si chiamerà “Un moccolo per la vita”.
Badate bene, il moccolo dovrà essere ogni volta nuovo e diversamente articolato, in modo da stimolare la fantasia e la creatività, nonché aggregare la famiglia ed educare i più piccoli. (via Impegno civile | Don Zauker)