Jul 11
18:27:45.727 ▶▶ Permalink
Aug 21
11:06:24.421 ▶▶ Permalink
Batman & Robin: Mr. Freeze perde preziose frazioni di secondo a fissare incredulo i capezzoli sul costume di Batman, e si fa fregare.
Sep 06
22:38:06.901 ▶▶ Permalink
Stopping Time
Harold Edgerton’s famous high speed picture of a bullet going through an apple. Taken in 1964, it became a very famous image , not least because it was such an unusual photo based on a great achievement in high speed photography. Edgerton, professor at MIT, is also inventor of the strobe flash and a pioneer of stop-action photography. He collaborated with Jacques-Yves Cousteau to experiment photographing some of the deepest seabeds in the world. (via Photos that Changed the World)

Stopping Time

Harold Edgerton’s famous high speed picture of a bullet going through an apple. Taken in 1964, it became a very famous image , not least because it was such an unusual photo based on a great achievement in high speed photography. Edgerton, professor at MIT, is also inventor of the strobe flash and a pioneer of stop-action photography. He collaborated with Jacques-Yves Cousteau to experiment photographing some of the deepest seabeds in the world. (via Photos that Changed the World)

Sep 16
20:40:00.819 ▶▶ Permalink

Uso blogghistico del blog, any?

Digheno che un blog è un diario! Digheno anche che un tumblelog non è un blog, che ci raccogli solo brevi note trovate in giro, ma io dico che il mio tumblelog è anche un blog, perché mi piace la piattaforma e tutto il resto; perché mi va bene così: punto! E allora qualcuno ha notato che la mia naturale regolarità si è un po’ arenata negli ultimi giorni… che sono stato un po’ meno prolifico di quanto non fossi abituato… Detto per inciso, qualcuno mi ringrazierebbe anche!

Beh, tutto vero, quindi spiego diaristicamente perché, e l’unica cosa che mi piglia un po’ male è che mi pare sia una cosa da blogger, spiegare perché si scrive meno (o niente!) sul proprio blog! Che dio me ne scampi!!

Il fatto, manco a dirlo, è che il tempo mi manca sempre! La circostanza sorprendente è che apparentemente non ho un cazzo da fare: ed è anche vero. Ma non riesco mai a trovare il tempo di farlo. (O forse, tecnicamente, dovrei scrivere di “non farlo?” Mah…) Tiempo cerca o’ tiempo e tiempo nun ce ne sta! (Cit.)

Per quanto possa essere sorprendente per chi conosce esattamente le mie condizioni di salute e le ripercussioni che hanno sulla mia vita privata, non solo non mi annoio, ma arrivo ad ogni sera un po’ incazzato per tutte le robe che avrei voluto fare e che ogni mattina ho la certezza che riuscirò a concludere (immaginandomi peraltro, come un imbecille, di sbrigare ciascuna in cinque minuti, eh!) e che invariabilmente, giorno dopo giorno, devo rimandare al “giorno dopo.” E non parlo solo di quelle che continuo a procrastinare, bensì di quelle che a tutti gli effetti vorrei fare subito e velocemente!

Mi alzo ogni mattina e mi dico: “leggo e rispondo alle mail, poi passo su PerlMonks, leggo gli articoli nuovi sul Reader, e nel frattempo tumblo tutto ciò che trovo di interessante, magari passando anche per la dashboard…” Mi pare addirittura di poter far tutto in mattinata. See, illuso! Una parte del problema è che checché ne dica il test, io sto troppo attento ai dettagli anche laddove potrei fregarmene ampiamente: terminata una mail, la rileggo. Quando scrivo qualcosa, ricontrollo due o tre volte cercando di eliminare tutti gli errori ortografici…

Stamattina ho solo risposto a mail, anche perché continua a verificarsi il fenomeno misterioso alla Cacioppo per cui da più di due mesi ne ho circa venti arretrate, e continuo a rispondere, ma sempre (circa) venti rimangono! Allora ho solo risposto alle mail, e mi sono autoimposto di non rileggere: mi pare già un buon inizio. A qualcuno cadrà il mito dello zio bleiz “che non fa mai errori” ma penso che posso sopravvivere! Anche perché tanto ne faccio comunque…

Morale: a parte i dettagli, bisogna operare qualche scelta. Stamattina sono state le mail. Nei giorni passati ho trascorso un po’ più tempo su PerlMonks che non negli ultimi tempi. Anche perché andare su un forum tecnico tanto per dire ai niubbi, ripetendosi sempre: “non usare la forma a due argomenti di open(), controlla il valore restituito, etc. etc.” non è granché gratificante. Sto ricominciando a scrivere del codice non del tutto banale… Il problema, ancora, è che ci vuole tempo: e qui io ai dettagli ci tengo proprio. Per esempio, la storia che “non tutti sanno” è che in quel codice c’era un bug, di cui mi sono accorto solo un attimo prima di postare. E sono stato il primo a dire che era uno script che lasciavo “in dono per loro” perché mi era rimasto fra le balle pur senza essere senza pretese. Ma buggato, no! E allora mi ci metto a lavorarci sopra… solo che… correggi di qui, correggi di là… Lo faccio così o lo faccio cosà? Oh, se taglio di qui e metto di là viene molto più elegante… etc. etc. Come niente ti parte più di un’ora. Poi putacaso ti chiamano per la cena. Poi, putacaso, ti viene un abbiocco micidiale. E così passano le giornate…

In tutto questo scenario, non mancano le visite: l’altra sera, in particolare, già ne avevo alcune preventivate - poi, in pratica, si è presentata tutta la cricca. Beh, non proprio tutta, ché quella non ci sarebbe stata. Ma certo i migliori: Davide & la Bratz, Aui, Bruce, Titti e infine il Bubu, che non vedevo da un fottio™ (se è termine tecnico è termine tecnico, non ci posso fare nulla!) di tempo. Sì, ragazzi: vi sto leccando; lo so che vi piace! ;) A sorpresa, mi hanno proposto se mi andava di prendere delle pizze dal cinese qui sotto e cenare insieme, che il cinese qui sotto le fa mica male, eh. Proposta accettata ed oltremodo gradita: ci ha rimesso il blog, ne ha guadagnato lo stomaco… Per non parlare del pomeriggio e della serata un po’ diverse dal solito! Ci ha rimesso il blog: come dire… ‘azzi sua!! Meglio gli amici, ovviamente!

Ah, e poi ultimamente ed in particolare dopo mesi e mesi in cui mi sono messo a procurarmi una gran messe di film per vedermeli (che altro?) senza peraltro farlo e passando per lo più le serate davanti al pc, ho finalmente ripreso a… farlo! (Che altro?) Gli ultimi tre giorni mi son visto:

Stasera?!? Chi può dirlo, chi può dirlo?

Sep 19
15:24:09.600 ▶▶ Permalink
Nei giorni scorsi le autorità texane hanno fatto evacuare la popolazione per l’arrivo di un fortissimo tornado. Successivamente, faranno evacuare il fortissimo tornado per il previsto arrivo di Chuck Norris.
15:51:00.618 ▶▶ Permalink
Time Warp by Vernon Trent (via Acesso Restrito)

Time Warp by Vernon Trent (via Acesso Restrito)

Oct 06
12:48:43.492 ▶▶ Permalink
Oct 09
16:18:00.637 ▶▶ Permalink

Time Slip?

Bon, affetto da cronica mancanza di tempo ormai lo sono da tempo, ed incidentalmente trovo meravigliosamente autoreferenziale tutto questo parlare di tempo! Ma si sa: mi diverto con poco…

A volte m’infastidisce: il leitmotiv essendo quello di svegliarsi ogni mattina dicendo oggi ce la faccio!” Ed ogni giorno arrivare a sera rendendosi conto che non si è fatto “niente…” Senza contare i forum, i newsgroup, le mail, gli IM e quant’altro! Poi però ci pensi su e ti ricordi che non è mica un lavoro. Allora per quanto sia frustrante ti consoli pensando che sarebbe molto peggio se accadesse il contrario e ti annoiassi ogni giorno aspettando una sera che non arriva mai; e te la prendi comoda senza troppi rimorsi.

Così ieri avevo deciso con molta tranquillità di “trascurare” questo blog senza tumblare alcunché per dedicarmi ad altro… (anche se una piccola citazione “privata” non ho resistito alla tentazione di metterla!) quando… me lo sono trovato pieno mio malgrado! La spiegazione del mistero? Semplice: qualche libro importato tramite il feed di aNobii. Tutto normale quindi? Beh, mica troppo: perché quei libri li avevo aggiunti in occasione della mia ultima visita su aNobii stesso, cioè… qualcosa come un anno fa! (Un’altra storia di ordinaria procrastinazione…) Morale: non ce la fa proprio a star vuoto, eh? La “colpa” pare essere di aNobii stesso, ché sostiene puScic che:

“ieri invece che in FriendFeed pareva d’esser in biblioteca”

Ah, ed ora visitona di parenti dal Piemonte, per cui non conto di essere particolarmente attivo e scrivere granché neanche oggi: chissà se salterà fuori qualche altro deus ex machina creatore di contenuti?!?

Oct 17
21:50:36.868 ▶▶ Permalink
In the spring and summer of 1984, photographer Peter Feldstein announced that he wanted to take free portraits of everyone in Oxford, Iowa (pop. 673). By the end of the summer, he’d photographed 670 Oxford residents. Twenty-one years later, Feldstein went back, and this time he brought along writer Stephen G. Bloom to document people’s stories. The Oxford Project is the remarkable portrait of a small town, “virtually untouched by both the vitality and vulgarity of urban America.” (via Twenty-one years later)

In the spring and summer of 1984, photographer Peter Feldstein announced that he wanted to take free portraits of everyone in Oxford, Iowa (pop. 673). By the end of the summer, he’d photographed 670 Oxford residents. Twenty-one years later, Feldstein went back, and this time he brought along writer Stephen G. Bloom to document people’s stories. The Oxford Project is the remarkable portrait of a small town, “virtually untouched by both the vitality and vulgarity of urban America.” (via Twenty-one years later)

Oct 24
19:15:27.760 ▶▶ Permalink
What a confusing language! We really should fix it some millennium or other—preferably this one. So if you happen to invent a time machine (or even if one just appears on your doorstep from the future,) please let me know, because some of us are planning to go back to the year 2000 and perform a brain transplant on Larry so he starts thinking straighter.
TimToady, slightly adapted and with links added, but it is not fun if you don’t know who he is, and the links will tell you…
19:22:11.765 ▶▶ Permalink
Bad idea. Very bad idea. [To take a time machine and go back to year 2000 to perform a brain transplant on Larry] The transplant might not well resonate with what is Larry, and Larry might start inventing really weird stuff: not only unreasonable, but unresonating, i.e. cacophonic as well.
shmem
Nov 02
19:58:30.832 ▶▶ Permalink
No, ma io sono veramente troppo stordito: va bene segnalare il quadro, sempre apprezzatissimo, ricevuto in regalo dal Davide… Però fra una cosa e l’altra non avevo ancora postato una foto di quello che mi aveva dipinto e portato la Kate, e già da molto tempo prima - anche se colpevolmente l’ho appeso di fronte alla scrivania solo da poco.
Caveat: la qualità della foto è soggetta alle stesse considerazioni già fatte per l’altro quadro.
Nota: [estratta ed adattata dal curriculum dell’artista] il linguaggio artistico della Kate è molto eterogeneo e spazia dal disegno figurativo realistico con una particolare attenzione ed una autentica passione per i ritratti e l’anatomia artistica, fino ad una vera e propria pittura astratta spesso di grandi dimensioni basata sull’armonia dei colori e della composizione. [Il lavoro qui presentato appartiene precisamente a questa categoria, a parte le dimensioni, ovviamente: si intravvedono appena due opere più tipiche, in questo senso, in una vecchia foto…] Inoltre lavora spesso anche con la fotografia ed altri supporti talora innovativi con cui crea elaborate installazioni. Mezzi di espressione tanto differenti fra di loro condividono invece lo stesso tema, basato sulla dimensione del tempo, sulla memoria, sui ricordi e specialmente sulla famiglia e la propria identità.

No, ma io sono veramente troppo stordito: va bene segnalare il quadro, sempre apprezzatissimo, ricevuto in regalo dal Davide Però fra una cosa e l’altra non avevo ancora postato una foto di quello che mi aveva dipinto e portato la Kate, e già da molto tempo prima - anche se colpevolmente l’ho appeso di fronte alla scrivania solo da poco.

Caveat: la qualità della foto è soggetta alle stesse considerazioni già fatte per l’altro quadro.

Nota: [estratta ed adattata dal curriculum dell’artista] il linguaggio artistico della Kate è molto eterogeneo e spazia dal disegno figurativo realistico con una particolare attenzione ed una autentica passione per i ritratti e l’anatomia artistica, fino ad una vera e propria pittura astratta spesso di grandi dimensioni basata sull’armonia dei colori e della composizione. [Il lavoro qui presentato appartiene precisamente a questa categoria, a parte le dimensioni, ovviamente: si intravvedono appena due opere più tipiche, in questo senso, in una vecchia foto…] Inoltre lavora spesso anche con la fotografia ed altri supporti talora innovativi con cui crea elaborate installazioni. Mezzi di espressione tanto differenti fra di loro condividono invece lo stesso tema, basato sulla dimensione del tempo, sulla memoria, sui ricordi e specialmente sulla famiglia e la propria identità.