Nov 29
15:41:00.653 ▶▶ Permalink

Microrece: il contest

Chi l’ha detto che il tombolo serve solo per il riciclo di altrui robba? Visto che a quanto pare è l’unico strumento capace di scuotermi dalla mia monumentale ignavia -e dico ignavia, signori- stimolandomi a bloggare compulsivamente, io la mia microrecensione sul contest di ieri, cui si riferisce l’ultima serie di foto, la pubblico qui! Fatta questa doverosa premessa, iniziamo direttamente con un’altra premessa: ieri come giornata è stato un delirio. Per essere un nerd, informaticamente parlando non ho nerdizzato quasi nulla: non ho compiuto nemmeno la mia visita quotidiana su PerlMonks il che quest’anno credo si sia verificato solo nei giorni di Bologna++ e Parigi++. Go figure! Arrivando alle 22 cotto da uno (e più) vernissage di quelli che ti fanno pensare: ciumbia, questa vita è peggio di un lavoro! E riflettendo un po’ incerto se andare a vedere questa competizione di writing di cui si è letto, anche se alla fine gli amici che pure abitano a due passi dalla location paccano perché sono troppo vecchi (T. & B. sapete che sto parlando di voi, ma altrettanto certamente sapete che scherzo) alla fine decido che la cosa sembra troppo allettante e troppo vicino a casa e comoda anche coi mezzi per rinunciarvi. Devo confessare che per un attimo mi è balenata l’immagine di un tratto di Via Bordighera autorizzato per l’evento, con le kru a stender pezzi sui muri. Subito dopo mi sono reso conto che era una boiata ed ho pensato che si trattasse di una occupazione o di un locale comunque “ezy” che similmente mettesse a disposizione i propri muri. Arrivato sul luogo ho potuto verificare che invece the place era fucking pettinee! (Il tutto rigorosamente IMHO) Beninteso, pettinee-che-ci-sta-dentro, non pettinee-che-mi-disgusta… però quando paghi 7 neuri per un Negroni puoi anche scendere a patti con tale realtà mentre quando scopri che per fare il brav fieu ti fiondi su una più prosaica birra media chiara (del cazzo, potremmo aggiungere!) e questa costa lo stesso esborsoprezzo… io non so gli altri ma personalmente vengo colto dalla sindrome da retroflessione del braccino!

Passando alla competizione vera e propria, questa non era a persone ma a squadre: Inghilterra-Italia. Due team di due, l’uno contro l’altro. Un paio di pannelli ciascuno, come nelle foto. Due perfidi albionici in tour per l’Europa che sfidano imbrattamuri locali nelle varie città, con gli sfidanti scelti suppongo secondo criteri più o meno a cazzaleatori, in questo caso Wany e Bros. 90 minuti di tempo per disegnare i pezzi e poi scelta del vincitore mediante acclamazione popolare… roba molto pro con tanto di tizio che sale su un piedistallo col casinometro… un aggeggio somigliante in maniera impressionante a quegli accendini con la punta lunga per accendere i fornelli… e forse lo era! Boh, a me sembrava ci fosse più bordello per gli anglofoni. Ma il verdetto è stato a favore dei mangiaspaghetti! Per quel che mi riguarda, trovavo superiore per originalità d’esecuzione (in un contesto dagli stilemi spesso tanto stereotipati) il lavoro dei “nostri” ma preferibile la composizione degli inglesi. Amen!

Dec 01
12:07:00.504 ▶▶ Permalink
Ma quante cagate metti su quel coso?
— Colei
Dec 30
10:45:00.447 ▶▶ Permalink
Travolta dai continui e gioiosi tumblraggi di Blazar e iMod (magari tutti i maschi fossero così… martellanti!) invasati dalle mie recenti teorie figologiche, che ormai applicano pure ad attività quotidiane -non prive di rimandi erotici- tipo tagliarsi le unghie dei piedi o friggere le uova, dichiaro con fermezza: non ve la do!
Jun 03
0:28:00.977 ▶▶ Permalink

l'esercito del lulz

noi siamo i tumbleri,
i tumbleri più tumbleri:
siamo l’esercito,
l’esercito del lulz

ma che cosa c’è (ma che cosa c’è)
posta appresso a me (posta appresso a me)
e vedrai che poi (e vedrai che poi)
ti ribloggherò (o-o-o-o)

mi vuoi dir perché (mi vuoi dir perché)
tu non posti più, (tu non posti più)
tumblra insieme a me (tumblra insieme a me)
laaa laaa lalalla la…

noi siamo i tumbleri,
i tumbleri più tumbleri:
siamo l’esercito,
l’esercito del lulz

(d’après Catherine Spaak)
qui il testo originale; qui l’audio su video farlocco (still sulla copertina del disco) preso dal tubo

via nikink

Jun 07
11:41:01.445 ▶▶ Permalink
Mi ricordo ancora quando questo era un tumblr per famiglie (disfunzionali)
Jun 30
11:10:45.424 ▶▶ Permalink
Ho la faccia come un photopost di blazar
dario in una comunicazione semiprivata, con link (imperfetto per limitazioni tecniche) aggiunto da me…
Jul 15
16:02:35.626 ▶▶ Permalink
Lenny Nero è il mio nick “storico” da quando bazzicavo su mailing list molto alternative e molto (centro)social prima di diventare un antisocial 66.6. Ovviamente derivato dal film “Strange days” per mille e mila altri motivi, soprattutto per il look, ma mi pare di averlo già scritto e poi sembro più sclerotico di Bossi. Per il tumblr, dato che è una sorta di zibaldone-discarica cazzara di accompagnamento al blog principale, avevo deciso di dare un taglio più sporco e volgare, il culo dell’anticristo insomma! E siccome in quel periodo avevo scritto sotto al mio blog heartbroken judas dopo una brutta delusione e basandomi sulla mia teoria che Giuda in fondo è un amante tradito, l’ho trasformato in hardcore, più duro, più ammiccante, più da adolescente sempre lì a masturbarsi e soprattutto avevo smesso di piangermi addosso: specie dopo aver scoperto che votava Alleanza Nazionale e adorava Paola e Chiara! E poi il demonio sarei io… Mi piaceva l’idea di un Giuda che rinuncia ad impiccarsi e ci appende il suo amato all’albero.
hardcorejudas (minimamente adattato) in comunicazione semi-privata
Jul 30
9:49:55.367 ▶▶ Permalink
Sì, siamo tutti dei reblog!
Aug 11
19:00:00.750 ▶▶ Permalink
[blazar,] non [è] facile browsarci in mezzo ma il tumblr è ganzo e nel tuo c’è di tutto, vario e vasto.
Twitter / stefania con cui mi complimento per l’estremo buon gusto!
Aug 16
12:06:00.462 ▶▶ Permalink
Fateci caso, i più attenti ed attivi già cominciano a farsi chiamare… zio! [Ma lo zio bleiz ci tiene a far sapere che si “chiama” così da molto prima del tumbolo, eh!]
nikink (minimamentadattato)
Aug 29
16:15:00.635 ▶▶ Permalink

Attentato, fuckin' attentato!!

Come i più di voi sapranno, (e se non “i più” in senso numerico, certamente i più fighi!) il maggiore contributo dello zio bleiz alla blogosfera è stato quello di… romperla! Precisamente, a Capodanno ho inviato un post con qualche migliaio di link ad altri blog: le motivazioni precise dietro a tale gesto sono già state spiegate; ciò è stato necessario perché alcuni mi hanno mi hanno preso per un eroe; altri per un pezzo di merda; altri ancora per uno che faceva degli auguri sinceri. In breve ed in tutta onestà, sono tutto questo e niente di questo contemporaneamente: l’ho semplicemente fatto senza pensarci su molto, mentre mi preparavo per andare a una festa e la circostanza più sorprendente di tutte è che indipendentemente dall’opinione che si erano fatti di me, ‘sti tizi erano tutti convinti che io avessi fatto un lavoro certosin-segaiolo di inserimento manuale dei link, laddove in realtà è bastato uno scriptino in Perl imbastito in cinque minuti!

Morale: cotanta opera deve rimanere ad imperitura memoria, no?!? Certo che sì, invece vado a controllare un attimo, ché ancora adesso, in pieno agosto gente mi arriva su quel post provenendo chissà da dove e… ATTENTATO, FUCKIN’ ATTENTATO!! Il post c’è, ma è brasato, cancellato, demolito! Niente ascii art, niente linchi! Oddio: diciamola tutta… me ne sono accorto già qualche giorno fa, ma desta più scalpore se fingo di realizzarlo solo ora, vero?

Non è difficile recuperare il sorgente originale della pagina, visto che il “problema” all’epoca fu proprio che la gente lo copiò sui propri blog finché tutte le classifiche non vennero sconvolte e i bimbi si misero a piangere per il loro giocattolino rotto: basta qualche ricerca mirata. Tuttavia ho fatto qualche esperimento e sembra proprio che Tumblr non permetta più di ripristinarlo: forse è stato imposto un limite superiore sulla dimensione dei post. Certo che un messaggino d’errore sarebbe stato più user-friendly… e comunque non è bello che la nuova politica agisca anche retroattivamente, eh!

Alla fin della fiera ho ripristinato il post nella maniera più simile possibile all’originale utilizzando il seguente barbatrucco:

<p>Da far impallidire Catepol, e da far deflagrare i maroni a Livefast:</p>
<iframe src="http://blazar.perlmonk.org/auguri.html" width="100%"
height="530px" scrolling="no" style="border: none;"/>

Ovviamente l’affidabilità di questo “ripristino” dipende da quella della mia copia su perlmonk. Speremm…

Sep 16
20:40:00.819 ▶▶ Permalink

Uso blogghistico del blog, any?

Digheno che un blog è un diario! Digheno anche che un tumblelog non è un blog, che ci raccogli solo brevi note trovate in giro, ma io dico che il mio tumblelog è anche un blog, perché mi piace la piattaforma e tutto il resto; perché mi va bene così: punto! E allora qualcuno ha notato che la mia naturale regolarità si è un po’ arenata negli ultimi giorni… che sono stato un po’ meno prolifico di quanto non fossi abituato… Detto per inciso, qualcuno mi ringrazierebbe anche!

Beh, tutto vero, quindi spiego diaristicamente perché, e l’unica cosa che mi piglia un po’ male è che mi pare sia una cosa da blogger, spiegare perché si scrive meno (o niente!) sul proprio blog! Che dio me ne scampi!!

Il fatto, manco a dirlo, è che il tempo mi manca sempre! La circostanza sorprendente è che apparentemente non ho un cazzo da fare: ed è anche vero. Ma non riesco mai a trovare il tempo di farlo. (O forse, tecnicamente, dovrei scrivere di “non farlo?” Mah…) Tiempo cerca o’ tiempo e tiempo nun ce ne sta! (Cit.)

Per quanto possa essere sorprendente per chi conosce esattamente le mie condizioni di salute e le ripercussioni che hanno sulla mia vita privata, non solo non mi annoio, ma arrivo ad ogni sera un po’ incazzato per tutte le robe che avrei voluto fare e che ogni mattina ho la certezza che riuscirò a concludere (immaginandomi peraltro, come un imbecille, di sbrigare ciascuna in cinque minuti, eh!) e che invariabilmente, giorno dopo giorno, devo rimandare al “giorno dopo.” E non parlo solo di quelle che continuo a procrastinare, bensì di quelle che a tutti gli effetti vorrei fare subito e velocemente!

Mi alzo ogni mattina e mi dico: “leggo e rispondo alle mail, poi passo su PerlMonks, leggo gli articoli nuovi sul Reader, e nel frattempo tumblo tutto ciò che trovo di interessante, magari passando anche per la dashboard…” Mi pare addirittura di poter far tutto in mattinata. See, illuso! Una parte del problema è che checché ne dica il test, io sto troppo attento ai dettagli anche laddove potrei fregarmene ampiamente: terminata una mail, la rileggo. Quando scrivo qualcosa, ricontrollo due o tre volte cercando di eliminare tutti gli errori ortografici…

Stamattina ho solo risposto a mail, anche perché continua a verificarsi il fenomeno misterioso alla Cacioppo per cui da più di due mesi ne ho circa venti arretrate, e continuo a rispondere, ma sempre (circa) venti rimangono! Allora ho solo risposto alle mail, e mi sono autoimposto di non rileggere: mi pare già un buon inizio. A qualcuno cadrà il mito dello zio bleiz “che non fa mai errori” ma penso che posso sopravvivere! Anche perché tanto ne faccio comunque…

Morale: a parte i dettagli, bisogna operare qualche scelta. Stamattina sono state le mail. Nei giorni passati ho trascorso un po’ più tempo su PerlMonks che non negli ultimi tempi. Anche perché andare su un forum tecnico tanto per dire ai niubbi, ripetendosi sempre: “non usare la forma a due argomenti di open(), controlla il valore restituito, etc. etc.” non è granché gratificante. Sto ricominciando a scrivere del codice non del tutto banale… Il problema, ancora, è che ci vuole tempo: e qui io ai dettagli ci tengo proprio. Per esempio, la storia che “non tutti sanno” è che in quel codice c’era un bug, di cui mi sono accorto solo un attimo prima di postare. E sono stato il primo a dire che era uno script che lasciavo “in dono per loro” perché mi era rimasto fra le balle pur senza essere senza pretese. Ma buggato, no! E allora mi ci metto a lavorarci sopra… solo che… correggi di qui, correggi di là… Lo faccio così o lo faccio cosà? Oh, se taglio di qui e metto di là viene molto più elegante… etc. etc. Come niente ti parte più di un’ora. Poi putacaso ti chiamano per la cena. Poi, putacaso, ti viene un abbiocco micidiale. E così passano le giornate…

In tutto questo scenario, non mancano le visite: l’altra sera, in particolare, già ne avevo alcune preventivate - poi, in pratica, si è presentata tutta la cricca. Beh, non proprio tutta, ché quella non ci sarebbe stata. Ma certo i migliori: Davide & la Bratz, Aui, Bruce, Titti e infine il Bubu, che non vedevo da un fottio™ (se è termine tecnico è termine tecnico, non ci posso fare nulla!) di tempo. Sì, ragazzi: vi sto leccando; lo so che vi piace! ;) A sorpresa, mi hanno proposto se mi andava di prendere delle pizze dal cinese qui sotto e cenare insieme, che il cinese qui sotto le fa mica male, eh. Proposta accettata ed oltremodo gradita: ci ha rimesso il blog, ne ha guadagnato lo stomaco… Per non parlare del pomeriggio e della serata un po’ diverse dal solito! Ci ha rimesso il blog: come dire… ‘azzi sua!! Meglio gli amici, ovviamente!

Ah, e poi ultimamente ed in particolare dopo mesi e mesi in cui mi sono messo a procurarmi una gran messe di film per vedermeli (che altro?) senza peraltro farlo e passando per lo più le serate davanti al pc, ho finalmente ripreso a… farlo! (Che altro?) Gli ultimi tre giorni mi son visto:

Stasera?!? Chi può dirlo, chi può dirlo?

Sep 26
16:10:00.631 ▶▶ Permalink
Il fatto è che ti attribuisco tutti i post che leggo quando cazzeggiando di blog in blog, di tumblr in tumblr partendo dai tuoi link improvvisamente trovo qualcosa di interessante. Sei diventato una sorta di oracolo al quale attribuire ogni supposta di saggezza che io vagamente ricordi d’aver letto.
Eginardo via mail
Sep 28
23:25:16.934 ▶▶ Permalink
Xx, xxxx xx xxxxx x’xxxxx xx xxxxxxxxxx xxxxxxxxxx xxxxxxxx clitoride xxx xxxxxxxxxxxxxx x xxxxxx xxx xx xxxxx xxx x xxx xxx xxxx xx xxxxxxx x xxx xxxxxx xx xx, xx xx xxxxxxx… xxxxxx xxx xx xxx xxxxxxxxxxxxx xxxxxxx. Xxx xx xxx xxxxx xxxxx xxxxxx xx xx xxx xxxx xxxxx xxx xxxxxxx xxxxxx xx xxxxx’xxxxxx xxx xxxx x xxxxx xxxxxxxx xxx “xxx,” xx xxxxx xxxxx xxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxx’ano x xxx xxxxxxx xxxxxxxxx… xxx, xx xxxxx. Xxxxxx: xxx x’x xxxxx xx Xxxxxxxxx xxxxx Xxxxxxxxxxxxxxx? Xxxxxx xxxxxx xxxx xxxxxxxxx xx “xxx” “xxxxxxxxxxxx?” (xxx xxxxxxxxxx xxxxxxxxxxxxxxxxx xx xxxxxx xxx xxx x xx xxx xx xxxxxxxxx xxxxxx xxxx xxxxxxxxxxxx!) Xx xxxxxxx xxxxxxx, xxxxxxxxxxxxxx: “Xxxxx xxxxx xx xxxxx anale, xx xxxxxx xxx xx xxxxx xxxxxx!” X xxx x xxx “xxxxxxxxxxx” xxx xxxxxx xxx xxxxxx xxxxxxxxxxxxx xxxxxxxxxxx “Xxxx* xxxxx xx xxxxx anale, xx xxxxx* xxx xx xxxxx xxxxxx!”
Io stesso, che in parziale crisi creativa ed alla ricerca di una tumblata per raggiungere la quota del sederino della buona notte (copio e incollo il testo di quella precedente,) riprendo un’idea di qualche giorno fa migliorandola appena (ogni lettera diventa una ‘x’ con punteggiatura e distinzione fra maiuscole e minuscole preservate, e qualche parola è lasciata in chiaro per sottolineare la raffinatezza di questo blog) e la applico al primo testo che mi capita a tiro, purché autoreferenziale!
Oct 02
19:52:55.786 ▶▶ Permalink
Oh, ma qui ci chiamiamo tutti uguale? [Cioè blazar?!?]