Pubblico una parte del contenuto di quattro fogli che ci sono stati dati all’arrivo a Verona alla stazione. […] Nella prima pagina l’ultimo comunicato dell’assemblea cittadina promotrice della manifestazione. […] Poi dei contributi scritti e infine la lista di aggressioni, solo quelle più gravi, che nel corso degli anni hanno segnato quel territorio sino al culmine con il delitto di Nicola Tommasoli. Mi sembra utile invitarvi a leggerla perchè vi rendiate conto del fatto che quanto è successo a Nicola non è un fatto isolato. Insomma, non si tratta di una ragazzata, né di un atto di bullismo. È fascismo praticato a piene mani e a farne le spese sono in tanti.
Contiene tutti i colori dell’arcobaleno e proprio per questo è stata scelta come bandiera della pace, ma secondo il Comune di Verona “in questi anni è diventata il simbolo dell’estrema sinistra” e pertanto non può essere esposta a una manifestazione organizzata grazie alla concessione di uno spazio pubblico da parte del municipio. A denunciare la vicenda è il sito di Negrizia, la rivista dei missionari comboniani. [Pericolosi estremisti di sinistra?] Tutto ha avuto inizio oltre tre mesi fa quando l’organizzazione religiosa e i responsabili del Centro missionario diocesano (Cmd) hanno presentato agli uffici comunali la richiesta di poter utilizzare il 28 settembre piazza Bra e il primo ottobre l’auditorium del palazzo della Gran Guardia. In quelle date nel capoluogo veneto è previsto infatti il passaggio della Carovana della pace, […] la giunta veronese ha risposto solo il 17 settembre, negando il permesso di poter usufruire dei due spazi pubblici. Decisione rimessa in discussione due giorni dopo, […] “con il vincolo di omettere qualsivoglia riferimento partitico e di esporre unicamente bandiere istituzionali.” […] a specificare che tra le bandiere vietate bisognava intendere anche quelle multicolore della pace [… è stato l’assessore Di Dio] con una telefonata al direttore del Centro missionario diocesano, don Giuseppe Pizzoli, spiegandogli che “è stata trasformata in questi anni nel simbolo dell’estrema sinistra.” […] (via la Repubblica.it)